tempo, ma coltivò anche un vivo interesse per la poesia e il teatro. Collaborò connumerose riviste milanesi legate all’ambiente della Scapigliatura e scrisse vari volumi di poesie e diverse opere per il teatro. Nel 1873 fu eletto deputato per l’estrema sinistra e divenne un punto di riferimento per le battaglie in difesa dei ceti meno abbienti. Tale impegno lo portò ad essere molto amato dal popolo e molto odiato dai conservatori. Nel 1895, in occasione dello scandalo della
Banca Romana che aveva coinvolto importanti personalità politiche tra cui Giolitti, il Cavallotti scrisse una “Lettera agli onesti di tutti i partiti” che destò un grande scalpore. Felice Cavallotti morì durante un duello per un colpo di sciabola dell’avversario e tale circostanza accrebbe la popolarità di questo personaggio.