Centro Supporto Territoriale per le Nuove Tecnologie e la Disabilità
La Storia del nostro istituto
Una scuola…un personaggio: Felice Cavallotti
Libri di Testo 2008-2009
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Orario Definitivo 2008-2009
Graduatorie d'Istituto (personale Docente)
Graduatorie d'Istituto (personale ATA)
- ATA - GRADUATORIE 1a FASCIA
- ATA - GRADUATORIE 2a FASCIA
- 3a FASCIA (non ancora disponibili)
Piano annuale delle attività 2008-2009
Città di Castello, 08 settembre 2008
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1 Le date indicate potranno subire variazioni e/o modifiche nel corso dei successivi Collegi.
SAGRA DELL'UVA - Pistrino 21/09/2008

Orario Provvisorio 22-27 settembre 2008
Report: International conference language teacher development: realities and priorities
Dal 25 al 27 agosto 2008 ho avuto la possibilità, come docente, di partecipare ad una conferenza internazionale a Vilnius, organizzata all’interno del “Programma Pestalozzi”, gestito dal Consiglio d’Europa che ha, tra gli altri, lo specifico compito di formare e consolidare le professionalità educative.
L’esperienza è stata stimolante e formativa da molti punti di vista. Approfitto dunque del sito per rendere pubblica la relazione, che come tutti gli altri partecipanti al corso ho dovuto produrre alla fine dello stesso ed inviare ad alcuni Uffici tra i quali quello del Consiglio d’Europa, per informare e rendere partecipi tutti coloro che avranno la curiosità di leggerla, sugli argomenti che sono stati affrontati durante quelle giornate di studio.
Elenco inoltre qui di seguito alcuni siti che ci sono stati segnalati dai diversi relatori e che vorrei segnalare a tutti coloro che potranno trarre una qualche utilità dalla consultazione degli stessi:
Da consultare per idee: http://www.teachingenglish.org.uk/think/articles/the-essence-creativity
Da consultare per definizioni: http://www.teachingenglish.org.uk/think/knowledge-wiki/autonomy
Da consultare per insegnare la responsabilità e l’autonomia dell’aprendimento:
http://www.learnerautonomy.org/
http://www.learnerautonomy.org/articles.html
Da consultare per acquisire informazioni sulla tecnica del lavoro di gruppo dell’Open Space:
http://www.openspaceworld.org/
http://www.co-intelligence.org/P-Openspace.html
Da consultare come risorsa utile:
http://www.teachernet.gov.uk/
http://www.hellofriend.org/teaching/good_classroom.html
scarica il report in italiano / english
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PART A.
A PERSONAL REPORT
Nei giorni 25, 26 e 27 Agosto 2008 ho avuto la possibilità di partecipare, previa selezione, ad un workshop in Lituania organizzato all’interno del Programma Pestalozzi. Il fulcro dell’incontro era lo sviluppo dell’insegnamento della lingua, da esaminare nell’ottica delle esigenze che scaturiscono dall’allargamento dell’Europa ed evidenziandone le priorità.
Alla luce dei principali argomenti affrontati durante questi tre giorni, posso dire che ho trovato numerosi sollecitazioni e stimoli di riflessione. L’insegnamento di una lingua variamente inteso, dunque, sia per come fare apprendere con maggiore consapevolezza e proprietà la madre lingua, sia come apprendimento di una lingua straniera, riveste un ruolo sempre più assolutamente prioritario all’interno di un programma educativo. La conoscenza linguistica permette alle persone una corretta ed appropriata relazione sociale, la comprensione puntuale di testi scritti, la possibilità di spostarsi attraverso paesi differenti. Quest’ultimo punto assume un’importanza tanto più elevata quando pensiamo che tale mobilità può essere anche collegata alla possibilità di acquisire più numerose e qualificate occasioni nel campo del lavoro, soprattutto nei settori dei servizi, del turismo della tecnologia.
L’insegnamento/apprendimento di una lingua dovrebbe diventare dunque un settore sempre più trainante all’interno dei programmi educativi europei, sollecitato e supportato anche da adeguate ed appropriate normative. E’ sicuramente una sfida, da parte dei diversi Paesi, investire risorse sull’educazione in generale e su quella linguistica in particolare. Tale azione dovrebbe prevedere anche la capacità di aggiornare continuamente gli insegnanti con programmi europei ma anche attraverso programmi simili nei diversi paesi, affinché questi possano essere sempre al passo con le novità e gli stimoli che emergono continuativamente in una società in continua evoluzione come la nostra. Sarebbe inoltre interessante che qualcuno iniziasse anche a pensare a quali “azioni di controllo” (l’espressione fa paura, evoca fantasmi di censura o la lesione della libera facoltà dell’insegnamento, ma dovrebbe essere intesa solo in chiave positiva) possono essere individuate per certificare la qualità dell’insegnamento. Dovrebbero essere pensati dei parametri adattabili a tutti gli Stati che attraverso un processo di verifica continuo, che non si fermi al momento dell’ingresso dell’insegnante nel mondo dell’educazione, possano realmente rilevare il livello di qualità di un insegnante e fornire strumenti e suggerimenti per l’eventuale miglioramento della sua professione.
Considero l’insegnamento/apprendimento di una lingua dunque un elemento imprescindibile e basilare per la formazione di personale che riesca a stare al passo con i tempi per trovare o creare nuove e migliori condizioni di vita. Ritengo però, che in una società articolata e specializzata, quale è quella nella quale stiamo vivendo, occorrerebbe individuare e differenziare specifici percorsi di insegnamento per fornire una prima generale conoscenza linguistica e per passare poi a dare risposte più mirate in termini di “lessico” specifico da applicare nei diversi settori. Cercando di essere più chiara, penso che, dopo una prima generale conoscenza, una lingua debba diventare uno strumento per veicolare altre conoscenze. Alle richieste della società contemporanea, non si può rispondere solo con una generica conoscenza linguistica. La lingua deve essere calata nei contesti d’uso, deve servire a trasmettere altri contenuti. A tal fine sarebbe opportuno arricchire le proposte dei centri di formazione professionale o delle strutture universitarie facendo sì che sia sempre presente un insegnamento linguistico, di livello più specialistico e indirizzato in maniera specifica verso l’insegnamento/apprendimento di linguaggi settoriali che devono però necessariamente stratificarsi su una base di conoscenza generale e pregressa, consolidata attraverso i precedenti anni di studio.
PART B. Answer these questions.
A) What did you learn about the Council of Europe?
Il Consiglio d’Europa, da non confondere chiaramente con l’Unione Europea in quanto si tratta di organizzazioni distinte, è un organismo sopranazionale fondato nel 1949 con il preciso compito di garantire l’unità, i diritti umani, la democrazia e la certezza della legge nei 47 paesi che ora ne fanno parte. Il rispetto e la garanzia di questi diritti formano la base di tutte le moderne democrazie. Tutti gli stati che fanno parte del Consiglio hanno l’obbligo di uniformare le rispettive azioni di governo ai principi generali che informano il Consiglio d’Europa. I suoi programmi hanno come finalità la salvaguardia dei diritti umani, le comunicazioni, la salute, l’educazione, la cultura, le tradizioni, l’ambiente ma anche piani regionali che comprendono la cooperazione tra regioni confinanti di stati diversi. Ha svolto un ruolo fondamentale nella integrazione delle nuove democrazie dell’Europa centrale ed orientale all’interno delle nazioni europee. Il Consiglio d’Europa ha sede in Francia, a Strasburgo, nel Palazzo d’Europa, ed è suddiviso al suo interno in organismi diversi che rivestono ruoli specifici.
B) What are the main lessons learned/experience gained?
Ho apprezzato la brevità delle presentazioni da parte dei relatori appartenenti ai diversi organismi che hanno contribuito alla realizzazione dell’incontro; la sinteticità delle lezioni teoriche durante le quali i relatori, con l’ausilio di efficace materiale audiovisivo, passavano velocemente ma in maniera puntuale attraverso i concetti chiave. Ho trovato interessante la lezione relativa all’apprendimento della lingua come parte del “Life Long Learning Process”, la presentazione delle opportunità offerte dai programmi comunitari e non solo, il focus posto sul collegamento tra multilinguismo e multiculturalismo. Ho sperimentato per la prima volta con interesse e curiosità la tecnica di lavoro dell’Open space. Devo confessare il mio iniziale scetticismo nei confronti di questa forma di lavoro di gruppo che conoscevo solo in via teorica e la mia finale soddisfazione dopo avere preso parte ai diversi momenti dell’incontro costruiti con questa tecnica. Ho apprezzato l’elemento di libertà mentale e energia creativa che viene stimolato durante questi incontri che hanno la caratteristica principale di essere basati sul reale interesse, quasi sulla passione che il partecipante esprime nei confronti degli argomenti che vengono affrontati di volta in volta.
C) To what extent did the European workshop meet your expectations?
Ciò che mi aspettavo da questo incontro era soprattutto la possibilità di conoscere il funzionamento e la strutturazione di altri sistemi educativi e formativi ed il processo di formazione del personale docente nei diversi paesi. Tre giorni non sono molti per approfondire ma sono sufficienti per cogliere nuove idee e stimoli. Ho trovato particolarmente interessante la visita del “Traku Svietimo Centras” a Trakai, nelle immediate vicinanze di Vilnius. Durante tale visita ha avuto spontaneamente luogo una sorta di tavola rotonda condotta dalla Direttrice del Centro e da una giovane e preparata insegnante di inglese, durante la quale il gruppo formato da noi ospiti ha avuto modo di confrontarsi con loro sulle diversità dei sistemi di formazione in auge nei diversi Paesi. Devo dire che è stato un momento stimolante e interessante, anche per i risvolti pratici che ha offerto.
D) What additional benefits have you gained from your discussions with the other participants?
L’incontro con colleghi di altre nazionalità si è rivelato a mio avviso utile e stimolante anche per i positivi feedback che ha prodotto credo in ognuno di noi. La solitudine che l’insegnante rivendica e difende come forma di libertà nel momento in cui svolge le sue lezioni frontali alla classe, può diventare un’arma a doppio taglio. Da un lato è una solitudine che sembra poter garantire libertà, indipendenza ed autonomia nella gestione ed organizzazione del lavoro con gli studenti. Da un altro lato può diventare una forma di isolamento improduttivo all’interno del quale il docente può dimenticare di far parte in realtà di un sistema educativo, nel quale la sua azione dovrebbe essere in sintonia con quella degli altri. L’incontro, la condivisione delle esperienze quotidianamente vissute durante quei giorni, le conversazioni affrontate nei diversi momenti e su diversi soggetti, hanno a mio avviso contribuito a far ricordare ad ognuno di noi quanto può essere importante il nostro ruolo se inserito all’interno di un sistema educativo condiviso, vivo, permeabile dall’esterno, che ha rapporti fra le sue diverse parti. Alcuni momenti ci hanno permesso di renderci conto che i problemi che ognuno di noi affronta da solo, pensando di essere l’unico a doverli affrontare, sono assolutamente comuni alla professione e si evidenziano quasi in ognuno dei Paesi rappresentati a Vilnius dai diversi insegnanti. Tutto questo è stimolante, ti dà la forza di ricominciare e l’energia di andare avanti con la voglia di migliorare il tuo lavoro ma forse anche te stesso.
E) How are you going to integrate the European dimension in your lesson?
Integrare le mie lezioni con la dimensione europea può avere per me un significato molteplice. Insegno in un Istituto superiore dove la presenza di studenti di madre lingua e cultura non italiane è percentualmente elevata. Il problema dell’integrazione non è da sottovalutare e talvolta questi stessi studenti hanno qualche difficoltà a sottolineare la loro origine non italiana. Potrebbe però essere interessante spingerli a parlare, raccontare, utilizzare le loro conoscenze e competenze per metterle a confronto con quelle dei nostri studenti italiani alla luce di una visione necessariamente più multilinguistica e multiculturale della scuola del domani. Alcune lezioni, soprattutto in relazione ad argomenti quali la storia, la letteratura o l’educazione civica, potrebbero essere ampliate con ottica europea, estendendo lo sguardo anche ai problemi che esulano dal nostro più limitato contesto nazionale e gli studenti potrebbero essere stimolati a fare tali ricerche in maniera autonoma. La partecipazione a progetti europei, che la nostra scuola per altro già effettua, il miglioramento nell’apprendimento delle lingue straniere, una sempre più efficace preparazione del viaggio di istruzione che gli studenti dell’ultimo anno compiono normalmente in un paese europeo, possono contribuire ad aumentare la loro consapevolezza di far parte dell’Unione europea.
F) Your role as a multiplier:
- How do you plane to disseminate your experience?
La disseminazione dell’esperienza alla quale ho partecipato a Vilnius potrà avvenire nelle seguenti forme. In breve tempo avrò la possibilità di utilizzare il sito della scuola per inserire tutte le informazioni necessarie ai miei colleghi e a tutti coloro che si collegheranno al sito, relative all’esperienza fatta, alle modalità di reperimento di informazioni sul programma Pestalozzi e ai contenuti didattici affrontati durante il workshop. Ho in programma di scrivere un breve resoconto dell’esperienza su qualche giornale locale.
- What activities do you intend to organize in your school?
Poiché ci è appena arrivata la risposta dell’approvazione di un programma Comenius multilaterale, vorrei diffondere alcune informazioni a mezzo documenti condivisi, relative alle possibilità di formazione per insegnanti e docenti offerte dalla comunità europea.
- With your pupils?
Vorrei maggiormente concentrare l’attenzione sulle possibilità offerte dai programmi europei e sulla conoscenza degli organismi che operano a livello europeo, specificando maggiormente le funzioni che rivestono ed i valori che hanno all’interno dei loro diversi regolamenti. Desidererei inoltre compiere alcune esperienze di lavoro di gruppo con gli studenti improntate sulla tecnica dell’ “Open Space”.
- Whit your colleagues?
Avrei l’intenzione di organizzare alcuni incontri diversificati veicolando all’interno di questi le diverse competenze acquisite durante questa esperienza. Desidero inoltre comunicare gli indirizzi dei diversi siti dei quali sono venuta a conoscenza, alcuni dei quali molto interessanti soprattutto per gli insegnanti di lingua inglese.
- In your country?
La cosa che ritengo più fattibile attualmente è la condivisione tramite appositi siti in rete.
PART C. A short evaluation of the European workshop.
- Which aspects did you find to be positive (or not) (organisation, programme, documents, presentations, practical work, administration etc.) and why?
Ho molto apprezzato l’organizzazione dell’ospitalità e del workshop per la sua chiarezza, snellezza, velocità ed efficacia. Tutto è stato fin dall’inizio molto chiaro, riducendo sensibilmente la possibilità di errore che è sempre in agguato in presenza di esperienze nuove. Sono rimasta positivamente colpita dalla tempestività con la quale ho ricevuto nella mia mail il materiale che ci era stato promesso alla fine dell’incontro. Ho inoltre considerato molto positivamente il fatto che i rappresentanti degli Enti che avevano promosso la due giorni di studio ci abbiano fatto perdere poco tempo, utilizzando presentazioni brevi e sintetiche. In base alla mia esperienza, posso dire che normalmente gli insegnanti apprezzano molto quei momenti di lavoro pratico, che permette loro di sperimentare strategie nuove e di condividere le esperienze che ognuno di noi fa e che spesso non ha l’opportunità di condividere con altri o sulle quali manca il tempo di riflettere. In particolare mi riferisco agli ampi spazi che sono stati dedicati ai lavori di gruppo durante le fasi dell’Open Space o al coinvolgimento che i relatori hanno sempre “preteso” dal pubblico in sala. Ho considerato inoltre anche positivamente il clima di cordialità che si è instaurato tra i partecipanti del corso e la spontaneità con la quale venivano rivolte domande o sollevati problemi. Tutto questo mi sembra che abbia contribuito a creare un clima di collaborazione e a stimolare una certa creatività. Forse, durante la presentazione della tecnica dell’Open Space, sarebbe stato interessante conoscere in maniera teorica le voci contrarie a questa modalità di lavoro per poterla affrontare in forma più critica.
- Would you have any suggestions to make for improving the quality of the European Workshop (or Seminars) in the future?
Consiglierei di tenere sempre presente l’interesse che i laboratori dedicati all’attività pratica suscitano in coloro che frequentano tali iniziative. E’ infatti in questi momenti che avviene lo scambio di esperienze e il mettersi alla prova sul campo, cose che sono molto utili per il miglioramento della professione di un docente. Ho inoltre ritenuto interessante ed istruttivo la visita al centro di formazione per insegnanti di Trakai per la possibilità che ha offerto di paragonare sistemi diversi di formazione. La visita dunque a strutture dei paesi organizzatori di questi momenti di studio è da ritenersi altamente formativa e sicuramente da proporre ampiamente. In ultimo porrei grande attenzione nella scelta dei relatori, che dovranno essere persone di sicura competenza in primo luogo ma anche esempi da osservare e da cui imparare per le abilità di comunicazione e gestione dei “gruppi classe”.
Orario Provvisorio-Lezioni 15-17 Settembre 2008
Presentazione Domanda "Funzioni Strumentali"
Scarica il modulo di domanda
Scarica compiti e funzioni delle FFSS
Scarica i requisiti
Circolare n° 2 del 10/09/2008
Lettera/circolare prot. n. 4782/C27 del 04/09/2008
OGGETTO: Incontro con le famiglie.
Si comunica che Venerdì 12 settembre 2008, alle ore 18.00, presso la Biblioteca “Elia Volpi” dell’Istituto, si terrà l’incontro di inizio d’anno con i Genitori degli alunni delle Classi Prime.
La riunione sarà utile per illustrare l’offerta formativa, l’organizzazione del tempo scuola, il Regolamento Interno dell’ Istituto nonché il Patto Educativo di Corresponsabilità, prendendo atto del Regolamento Applicativo dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti del 24/06/1998, modificato dal D.P.R. nr. 235 del 21/11/2007.
Si informano i Sigg. Genitori che, a partire dalle ore 17.00, sarà possibile ritirare i libretti delle giustificazioni presso la Segreteria Didattica.
Confidando nella Vs. presenza, vista l’importanza dell’argomento e dell’incontro, si coglie l’occasione per porgere i più cordiali saluti.
Il Dirigente Scolastico
Prof. Pasquale La Gala
Circolare 95 del 29/08/2008
- AL D.S.G.A.
OGGETTO: 1. Presa di servizio;
2. Fase integrativa dello Scrutinio finale.
-
Lunedì 1 Settembre 2008, presso la Biblioteca dell’Istituto, alle ore 9,00 in concomitanza con la presa di servizio, il sottoscritto, farà alcune brevi comunicazioni al corpo docente.
Saranno esonerati i Docenti impegnati nelle prove di verifica degli alunni con “giudizio sospeso”.
-
Il 4 settembre 2008, secondo il calendario allegato, sono convocati i Consigli delle Classi 1^- 2^- 4^ per procedere alle operazioni riguardanti la fase integrativa dello scrutinio finale degli alunni ammessi con “giudizio sospeso”.
Seguirà circolare relativa alla convocazione del Collegio Docenti, calendario incontri Dipartimenti, Commissioni/gruppi di lavoro.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Pasquale La Gala
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ALLEGATO N. 1 ALLA CIRCOLARE N. 95 DEL 29/08/2008
CALENDARIO SCRUTINI FINALI (FASE INTEGRATIVA)
Giovedì 04 settembre 2008
Ore 08,30 09,30 classi 1A – 1C
Ore 09,30 10,30 classi 2A – 2C
Ore 10,30 11,30 classi 1B – 4D
Ore 11,30 12,30 classi 2B – 4E
Ore 12,30 13,30 classi 2D – 4F
Ore 15,30 16,30 classi 1D – 4B
Ore 16,30 17,30 classi 1E – 4A
Ore 17,30 18,00 classe 4G
Ore 18,00 19,00 classe 4C
Città di Castello, 29 agosto 2008
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Pasquale La Gala
Circolare n 1 del 04/09/2008
- Ai Sigg. Docenti
- Al D.S.G.A.
VENERDI’ 05/09/2008 ore 09.00 – 12.00
Riunione Dipartimenti – o.d.g.:
Accordo sulla programmazione disciplinare; individuazione ed organizzazione di moduli di raccordo per le classi Prime e Seconde per gli studenti provenienti da altri indirizzi nelle seguenti discipline: Principi di alimentazione, Cucina, Sala Bar, Ricevimento, Economia Aziendale, Diritto ed economia, Lingue Straniere;
Definizione delle modalità di valutazione nelle classi (stabilire la griglia di correzione delle prove, tenendo presente quanto inserito nel POF d’Istituto);
Accordi sulla preparazione di unità didattiche da utilizzare nelle classi parallele;
Predisposizione di test di ingresso scritti per tutte le classi che dovranno essere necessariamente somministrati entro la fine del mese di settembre;
Varie ed eventuali.
Al termine degli incontri sarà stilato un dettagliato e concreto resoconto di quanto prodotto.
Di seguito si indicano i nominativi dei coordinatori pro – tempore delle suddette riunioni: Discipline Tecniche Prof. Traversini Daniela Diritto Prof. Fratini Daniela Matematica Prof. Valentini Valentina Lettere Prof. Gaggi Giulia Lingue Straniere Prof. Ravarelli Clotilde L.T.T./Informatica Prof. Paccavia Osanna Sostegno Prof. Rogliani Mario Educazione Fisica Prof. Bruschi Fabrizio Scienze Naturali Prof. Galanti Serenella Scienze dell’Alimentazione Prof. Minciotti Anna Laboratori Alberghiero Sala Bar: Prof. Datteri Luca Cucina: Prof. Pernici Lamberto Ricevimento: Prof. Esposito Antonella Geografia/ Storia dell’Arte Prof. Goretti Maria Grazia Religione Prof. Crispoltoni MilenaAREE COORDINATORI
LUNEDI’ 08/09/2008 ore 09.00 – 12.00
Collegio Docenti - o.d.g.:
Lettura del verbale della seduta del 13/06/2008 ed eventuali comunicazioni del D.S.;
Proposta per la formazione e composizione delle classi, per la formulazione dell’orario delle lezioni, per la riduzione della durata dell’ora di lezione;
Calendario scolastico e divisione a.s. in periodi;
Commissioni: proposte e successiva delibera;
Funzioni strumentali: individuazione delle aree e predisposizione dei criteri per l’individuazione dei Docenti;
Succursale “Salviani”: scelta delle classi e del “Responsabile didattico”;
P.O.F./Carta dei Servizi/Regolamento d’Istituto 2008/2009: revisione ed integrazione;
Piano aggiornamento/formazione Docenti 2008/2009;
Piano annuale delle attività;
Fondo di Istituto e attività da incentivare;
Progetto Cosmopolis: delibera;
Nuovi profili professionali;
C.V.S.I. (Comitato Valutazione Servizio Insegnanti): elezioni;
Varie ed eventuali.
MERCOLEDI’ 10/09/2008 ore 09.00 – 11.00
Prosecuzione dei lavori del Collegio Docenti dell’08/09/2008.
GIOVEDI’ 11/09/2008 ore 09.00 – 12.00
Riunione Commissioni (seguirà elenco stilato sulla base della delibera del Collegio Docenti):
impostazione dei lavori e produzione del materiale per l’a.s. 2008/2009.
VENERDI’ 12/09/2008 ore 09.00 – 11.00
Riunione Commissioni:
prosecuzione dei lavori.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Pasquale La Gala
COMMISSIONI A.S. 2008/2009
| Commissione | Gruppo operativo | Coordinatore |
| Scambi Culturali/Progetti Europei | Proff. Boriosi Marta, Ida Manicuti, Valerio Rossi, Milagros Tejada |
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| Teatro | Prof. Rita Palazzeschi |
|
| Viaggi Istruzione/Visite Guidate | Proff. Antonella Belli, Giulia Gaggi, Ida Manicuti, Valeria Mercati, Valerio Rossi |
|
| Formazione classi | Proff. Marta Boriosi Luigino Bucci, Federica Conti, Marcella Gambini, Clotilde Ravarelli |
|
| Orientamento/obbligo, Pubblicità | Proff. Gessica Cii, Luca Datteri, Sonia Floridi, Rita Palazzeschi, Lamberto Pernici, Clotilde Ravarelli |
|
| Elettorale | Proff. Giorgio Volpi, Fratini Daniela, Marcello Manuali, Rosanna Ofelio |
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| Gestione Orario
| Proff. Osanna Paccavia Annamaria Trogni, |
|
| Nucleo valutazione Istituto (Commissione Qualità) | Proff. Lamberto Pernici, Annamaria Rosi |
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| Accoglienza classi Prime
| Proff. Tania Franchi |
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| Regolamentazione degli aspetti normativi |
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